Federico Oliveri
Si è formato in filosofia della politica e del diritto tra la Scuola Normale Superiore di Pisa, di cui è stato allievo ordinario e perfezionando, e le Università di Pisa e Paris X-Nanterre. Dal 2006 è professore a contratto del corso di Governance e cittadinanza attiva presso il Centro Interdipartimentale di Scienze per la Pace dell'Università di Pisa , nel cui ambito si occupa di deliberazione pubblica, normative e metodologie per la partecipazione, responsabilità sociale d’impresa, consumo critico e altre iniziative dei cittadini in ambito sociale ed economico. Nel dibattito giuridico-politico in corso, la sua attenzione va alle trasformazioni della cittadinanza e dello Stato e, in particolare, all'impatto che la riorganizzazione del sistema produttivo, del mercato del lavoro e dell'offerta pubblica di beni e servizi ha sull'essere o no cittadini a pieno titolo. Da qui anche il suo specifico interesse per le ‘frontiere’ del diritto e dei diritti, dalla posizione sociale e giuridica dei migranti al ruolo delle identità e dell'appartenenza in una società plurale, alle controversie in ambito bioetica e biomedico. Queste ricerche sono sostenute dallo studio e dal recupero di alcune correnti del pensiero contemporaneo, come la teoria critica della società (Marcuse, Habermas), la sociologia critica (Bourdieu, Sayad, Bauman), la genealogia (Foucault), le teorie radical-democratiche (Arendt, Benhabib) e democratico-sociali (Th. Marshall, Bobbio).
Dal 2003 collabora regolarmente con il Consiglio d'Europa di Strasburgo, presso la Direzione Generale della Coesione Sociale. Per conto di questa organizzazione ha organizzato due forum europei (nel 2003, sul senso d'insicurezza collettivo e sulle risposte in termine di nuovo modello sociale; nel 2006, sull'uso e abuso delle differenze culturali nelle politiche per immigrati (materiali accessibili al sito Council of Europe), ha scritto diversi articoli (sulla legislazione a sostegno dell’economia solidale, sulle discriminazioni strutturali dei lavoratori immigrati, sulle politiche di un “multiculturalismo di giustizia”) e ha curato quattro volumi collettivi a partire dai due forum menzionati (materiali in parte accessibili al sito Council of Europe). Attualmente coordina un gruppo di lavoro incaricato di redigere una Guida alla coesione sociale in un’Europa plurale: indirizzata a decisori politici, amministratori e membri di ONG, tale Guida si propone di innovare le politiche pubbliche per e con i migranti, a partire dalla critica degli stereotipi e dei loro effetti pregiudizievoli sul benessere dei cittadini stranieri e dei loro discendenti.
Collabora infine con la rivista “Jura Gentium” e con l’Osservatorio sul rispetto dei diritti fondamentali in Europa. Per quest’ultimo ha scritto recentemente due saggi, sulla garanzia dei diritti sociali nella Carta Sociale Europea e sul diritto alla salute dei nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e nella sua giurisprudenza (accessibili al sito http://www.europeanrights.eu/ )


