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Il Laboratorio Forme della discriminazione, istituzioni e azioni positive nasce dalla collaborazione tra la l’Assessorato Scuola, formazione professionale, università, lavoro, pari opportunità della Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia per affrontare, da differenti punti di vista e nei diversi contesti, il tema della discriminazione e contribuire alla realizzazione di politiche di pari opportunità.
L’attività del Laboratorio - centrata primariamente, sulla realizzazione di cicli di seminari tematici volti ad affrontare il tema della discriminazione, è supportata nella fase di progettazione, realizzazione e sintesi dei risultati dalle competenze maturate dal Dipartimento e dal contributo di docenti ed esperti di fama internazionale che costituiscono il Comitato Scientifico del Laboratorio.
Il primo ciclo di seminari, tenutosi tra Bologna e Modena da marzo a giugno 2008, ha indagato le forme della discriminazione (con riferimento a molteplici elementi: razza e origine etnica, disabilità, orientamento sessuale, religione), più estesamente le questioni di genere, le nuove schiavitù, le trasformazioni del diritto comunitario e globale, le forme della democrazia multiculturale, nonché i temi delle azioni positive.
Il secondo ciclo, i cui ambiti di riflessione, ricerca e intervento sono stati le discriminazioni verso le persone con disabilità e verso i migranti, con specifica attenzione al contesto del mondo del lavoro, si è sviluppato nel corso del 2010 attraverso una giornata di apertura inaugurata con il convegno "Ambiti e forme della discriminazione: approcci teorici, casi concreti e politiche pubbliche di contrasto" a febbraio, attraverso seminari tematici orientati a sistematizzare, dal punto di vista dell'ordinamento giuridico e della riflessione socio-politica, i problemi analizzati e realizzati a Modena, Reggio Emilia e Forlì nel mese di marzo, e laboratori di approfondimento dedicati all'analisi della casistica – rivolti agli operatori direttamente coinvolti in relazioni con le utenze esaminate, realizzati in tutte le province della regione tra maggio e settembre e si è concluso infine con una tavola rotonda dal titolo "Buone prassi contro le discriminazioni nel mondo del lavoro: sguardi tra Italia ed Europa" che ha presentato alcuni esempi europei di buone prassi di contrasto, a Forlì a gennaio 2011.
Gli ambiti di riflessione, ricerca e intervento saranno le discriminazioni verso le persone con disabilità e verso i migranti, con specifica attenzione al contesto del mondo del lavoro.
LABdi si rivolge ai cittadini e gli studenti universitari, a tutti coloro che nei differenti contesti, istituzionali e non, sono chiamati a mettere in campo azioni di contrasto alla discriminazioni, e a coloro che in qualità di studiosi, ricercatori e docenti possono contribuire alla riflessione necessaria allo sviluppo di politiche di pari opportunità, nonché figure e operatori istituzionali.
Altre attività svolte nell’ambito del Laboratorio sono la traduzione di testi chiave del dibattito in materia di discriminazione (da mettere a disposizione dei partecipanti ai seminari e di tutti coloro che possono essere interessati ad una letteratura in rapida espansione ma ancora poco esaminata in Italia), l’individuazione e raccolta di normativa sui temi della discriminazione di diversa fonte, nonché la costruzione, in costante aggiornamento, di una bibliografia sulle discriminazioni, necessaria per lo sviluppo scientifico della ricerca e del progetto formativo nel suo complesso.
La direzione scientifica del Laboratorio è assicurata dal Prof. Gianfrancesco Zanetti, ordinario di Filosofia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia e docente di Political Theory presso l’Hunter College Cuny di New York, esperto di questioni razziali e di questioni normative nella società multiculturale.
A conclusione del primo ciclo di seminari, edito dalla casa editrice Diabasis e curato da Thomas Casadei, è stato pubblicato il volume “Lessico delle discriminazioni tra società, diritto e istituzioni”. Il libro – con una presentazione (.pdf, 79 KB) di Paola Manzini - è nato dagli spunti, dalle riflessioni e dalle idee emerse nel corso del Laboratorio.
Obiettivo specifico dell'opera è quello di tracciare una mappa concettuale delle diverse forme della discriminazione (razziale, religiosa, di genere, sulla base dell'orientamento sessuale, della disabilità, nel mondo del lavoro, fino a quella specista e genetica). Indagando come letali forme si annidino e sviluppino in seno alla società, a partire da stereotipi e pregiudizi, ma anche come siano veicolate nella prassi istituzionale, il volume propone alcuni approdi che rimandano all' indicazione di concrete politiche pubbliche di contrasto.


